Si possono fermare le idee nell’epoca di Twitter? Sembra proprio di no. Sono sufficienti, infatti, 140 caratteri a contrastare la censura, anche la più deteminata. Se ne stanno accorgendo in Iran, perché è Twitter lo strumento che, negli ultimi tempi, più di qualsiasi altro, ha contribuito al flusso informativo “fuori controllo” da Teheran. Notizie contenute, certo, frasi necessariamente brevi e scarne ma ugualmente in grado di trasferire il senso di una verità che qualcuno vorrebbe tacere ai media occidentali. E probabilmente hanno ragione i blogger che, sul Web, affermano: “Tutti i vostri tentativi di manipolare gli accessi a Internet finiranno nelle pattumiere della storia”.
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